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Tutta colpa di Ellen DeGeneres, ma il braccio è di Bradley Cooper. La foto che ha fatto impazzire il web aveva un obiettivo preciso: “Facciamo una foto che batta il record dei retweet” aveva dichiarato la conduttrice americana dell’86esima edizione degli Oscar. Detto, fatto.

“If only Bradley’s arm was longer. Best photo ever. #oscars” e Twitter va in corto circuito. Meryl Streep, Jared Leto, Jennifer Lawrence, Julia Roberts, Kevin Spacey, Lupita Nyong’o, Brad Pitt e Angelina Jolie sono gli altri protagonisti indiscussi del super-selfie scattato in diretta durante la cerimonia, è che da oggi è il più retwittato della storia.

Correva l’anno 2012, nella notte tra il 6 e il 7 novembre, quando Barack Obama per celebrare la sua rielezione come Presidente degli Stati Uniti, si era aggiudicato il podio: 781,740 Retweets e 296,038 Favorites, postando su Twitter la foto dell’abbraccio tra lui e la moglie Michelle accompagnato dalle parole “Four more years”.

Ma da oggi, lo scatto delle star hollywoodiane ha sbancato il lunario raggiungendo quota 2,814,040 Retweets e 1,471,112 Favorites. Un record ottenuto nel giro di un’ora, causando non pochi problemi su Twitter: nessuno aveva mai superato il milione di retweet.

Ma cosa sono i selfie?
Selfie può essere liberamente tradotto dallo slang come autoritratto fotografico, tipicamente eseguito con un palmare, fotocamera digitale o telefono cellulare. Il termine selfie è stato coniato intorno al 2005, ma l’anno della sua consacrazione è il 2013, quando il termine è stato aggiornato trimestralmente da Oxford Dizionari online in cui è stato definito come “una fotografia che uno ha preso di se stessi, in genere una presa con uno smartphone o webcam e caricati su un sito di social media”.

A volte il selfie non è necessariamente del proprio viso o a figura intera. “Brad Pizz” è un altro esempio di selfie che sta spopolando in Rete, in cui un vorace Brad Pitt viene immortalato mentre addenta un trancio di pizza, affiancato dalla sua Angelina Jolie dallo sguardo incredulo e divertito.

Brad Pizz

La corona di “re dei selfie” però, è sulla testa, o meglio su primo e primissimo piano dell’attore James Franco. Nel 2011 toccò a lui presentare la cerimonia degli Oscar al fianco di Anne Hathaway, per poi cullare il sogno di mettere le proprie mani sull’ambita statuetta in quanto candidato come Miglior Attore Protagonista grazie a “127 ore” di Danny Boyle.

Tre anni dopo quell’edizione, James Franco ha deciso di vedere l’86esima edizione in tutt’altro modo. Ovvero da casa, sul proprio letto, sotto il piumone e con un panino da divorare. Ad ufficializzare la clamorosa verità lo stesso divo via Instagram, con uno scatto che come al solito farà discutere.

James Franco Oscar

I media americani lo hanno incoronato il “re del selfie” proprio per la sua passione per l’autoscatto, con annessa condivisione social, seguita anche da critiche per un uso eccessivo di Instagram. Franco è un personaggio particolare: è uno degli attori più apprezzati della sua generazione, ha una grande popolarità online, ha scritto delle sceneggiature, è laureato in Letteratura, ha tenuto corsi universitari e sta facendo un dottorato a Yale.

Il 26 dicembre 2013 ha scritto un articolo sul New York Times, “The meanings of selfie“, per spiegare il suo rapporto con i selfie e il motivo per cui secondo lui gli utenti di Instagram e in generale di tutti i social network ne siano così tanto attratti. L’attore racconta come l’autoscatto da sfoggiare sui social network sia il modo più rapido ed efficace per ottenere popolarità online. “I selfie sono degli avatar, dei mini me che inviamo al mondo per dare un’idea di noi agli altri” si legge nell’articolo.

Ma c’è anche chi non è d’accordo con questa visione, come Andy Martin, regista di animazione freelance, che in uno dei suoi ultimi video realizzati, definisce il suo lavoro: “60 secondi di controindicazioni dell’ossessione per se stessi”.

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