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E’ stato presentato a Napoli, presso la sede del quotidiano Il Mattino, l’8° Rapporto della Fondazione Ugo La Malfa. Su elaborazione di dati raccolti da Mediobanca è stata esaminato l’andamento delle imprese industriali del Mezzogiorno nel periodo compreso tra 2008 e 2017. I dati più importanti emergono in riferimento a costo del lavoro per singolo dipendente e produttività. Nel primo caso le ultime rilevazioni disponibili evidenziano, per le imprese industriali del Sud, un’incidenza pari a 42.200 euro per dipendente. Meno della media nazionale, che si attesta a quota 49.300 euro, e molto al di sotto del Nord Ovest (50.800 euro) e del Nord Est (48.100). Eppure nonostante il costo del lavoro sia il più basso d’Italia la produttività stenta a crescere. Infatti la produttività nominale per dipendente è pari a 60.700 euro nel Mezzogiorno contro i 72.300 euro della media nazionale, i 75.200 euro del Nord Ovest e i 70.000 euro del Nord Est.

Per quanto riguarda il dato sul numero di medie imprese industriali presenti al Sud si rileva che nel 2008 vi sono 342 medie imprese nel Mezzogiorno su un totale di 4.011 imprese italiane. Nel 2015 si scende a quota 281 su un totale di 3.393, e nel 2016 si risale a 295 su 3.462. In sostanza vi è stata una contrazione significativa del loro numero sia in Italia che nel Mezzogiorno pari al 13,7%. Si segnala comunque che, per la prima volta, dopo molti anni, nel triennio 2014-2016 vi è stato un aumento del numero delle medie imprese meridionali, tra 9 e 14 unità.

Insieme per rilanciare l’industria del Sud

Come ovviare alle diseconomie che il Rapporto La Malfa mette in evidenza? Marco Zigon, presidente del gruppo Getra e della Matching Energies Foundation, parla di un progetto che chiami in causa il Sistema Paese. “Da un lato dobbiamo avere l’impegno, da parte delle istituzioni, a intervenire su tutti quegli aspetti che rendono difficile fare impresa al Sud, dall’altro le imprese del Nord possono impegnarsi a investire nel Mezzogiorno creando così una nuova e duratura stagione di sviluppo”. Un concetto cheVincenzo De Luca riprende e amplia. “Piuttosto che all’autonomia differenziata bisogna pensare a un progetto comune. Ne parlerò a fine mese con i governatori di Veneto e Lombardia ai quali proporrò di lavorare insieme per ottenere nuove deleghe di funzioni dallo Stato alle Regioni e velocizzare così investimenti, nuova occupazione e sviluppo”. In linea con queste osservazioni l’economista e presidente della Fondazione Ugo La Malfa, Giorgio La Malfa. “Si può pensare a un patto nazionale tra aziende – dice – così da consentire alle imprese del Nord, che spesso hanno necessità di espandersi, di delocalizzare al Sud. In questo modo loro raggiungerebbero degli obiettivi che inseguono da tempo e il Mezzogiorno avrebbe risorse a disposizione per lo sviluppo e la crescita economica”.

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