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tele recuperate

Arte come libertà d’espressione, amore e voglia di riscatto. Riaffiorano ancor più forti questi sentimenti al Museo di Capodimonte di Napoli.

Dal 7 Febbraio 2017, per soli venti giorni, saranno esposti nelle maestose sale del museo due capolavori di Van Gogh, “ Spiaggia di Scheveningen ” e “ Chiesa di Nuenen “ , trafugati al Van Gogh Museum di Amsterdam 14 anni fa e recuperati a Castellamare di Stabia durante un’ indagine su una banda di narcotrafficanti internazionali. I militari, coordinati dal colonnello Giovanni Salerno, hanno compiuto “ un recupero straordinario che conferma la forza del sistema Italiano nella lotta al traffico illecito delle opere d’arte” come dichiarato dal ministro Dario Franceschini.

Entusiasta Joep Wijnands, ambasciatore olandese intervenuto durante la consegna dei due capolavori, ringraziando Napoli, i suoi cittadini e la polizia tributaria.

Un’iniziativa di alto valore simbolico e civico” afferma il direttore del Museo di Capodimonte Sylvain Bellenger. Ed è proprio così. Napoli pur con i suoi tanti problemi, rappresenta storia, arte, cultura e valori che devono essere preservati e coltivati .

Ho appena detto all’ambasciatore olandese con quanta sofferenza rimandiamo indietro questi due quadri – dice il governatore De Luca – e convenientemente li restituiamo, in cambio chiediamo l’aiuto dell’ambasciata per organizzare qui un’altra mostra di Van Gogh. Stiamo lavorando per portare qui un altro quadro di grandissima suggestione, Notte Stellata”.

Van Gogh grande pittore e animo tormentato, dedicò la sua intera vita all’arte, anche se fino alla sua morte non ne fu apprezzato il senso. Egli diceva: “ Non posso cambiare il fatto che i miei quadri non vendono. Ma verrà il giorno in cui la gente riconoscerà che valgono più del valore dei colori usati nel quadro.”

Fabrizia Giancotti

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