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La storia della Maratona affonda le sue radici nell’antica Grecia. Era il 490 a.C quando la città di Maratona fu invasa dai Persiani  alla conquista di nuovi territori. Gli ateniesi però riuscirono a sconfiggere gli invasori, e la leggenda narrata da Erodoto racconta  che il giovane Filippide percorse ben 240 km per raggiungere l’Acropoli di Atene, in soli due giorni, e comunicare la vittoria dei greci  sui persiani. La prima vera maratona invece si disputò proprio ad Atene nel 1896 in occasione della prima Olimpiade moderna . All’epoca, soltanto 18 atleti presero parte alla competizione sportiva. Con un tempo di 2’58”, il greco Spiridon Louis si aggiudicò la vittoria della prima gara di corsa della storia. Ma perché il maratoneta percorre 42,195 km? La distanza, fino alla maratona olimpica del 1924, ebbe diverse variazioni. Nei primi anni era di circa 40 km, in riferimento alla distanza tra Maratona ed Atene.  La maratona olimpica del 1908 svoltasi invece a Londra, in origine prevedeva la partenza dal Castello di Windsor per raggiungere lo Stadio Olimpico, con un percorso di circa 41,843 chilometri,  ma gli organizzatori vi aggiunsero altri 352 metri, così da porre la linea di arrivo davanti al palco reale. La distanza risultante fu in tal modo di 42,195 km e divenne ufficiale a partire dai Giochi di Parigi del 1924. Il record  mondiale della maratona maschile è di 2’2”57, stabilito il 28 settembre 2014 nella maratona di Berlino da Dennis Kipruto Kimetto, un tempo inferiore di ben 22 min e 42 sec rispetto al 1947. Il record mondiale femminile è invece  della britannica Paula Radcliffe, stabilito il 13 aprile 2003 nella maratona di Londra, col tempo di 2′ 15” 25.  In Italia i primatisti sono Stefano Baldini (2’7” 22 Londra 2006) e Valeria Straneo (2’23”44 Rotterdam 2012 ).  Ma come si allena un maratoneta e quali sono gli alimenti giusti per  questo tipo di competizione sportiva? Per partecipare ad una gara occorre arrivare ad un livello di forma fisica di base con un allenamento costante ed una preparazione dettagliata, iniziando magari  con lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta. Poi è necessario valutare la postura, cercare di compiere movimenti giusti e abituare il corpo attraverso percorsi brevi e semplici. Per iniziare vere e proprie competizioni è opportuno misurarsi con corse che non superino i 5-10 km. Fondamentale, per chi decide per la prima volta di praticare questo sport, è un controllo medico al fine di constatare se si è in grado di sostenere lo sforzo determinato dalla corsa.  Anche l’alimentazione è un fattore estremamente importante: i carboidrati semplici e complessi sono il giusto carburante per le corse lunghe, mentre le proteine vanno integrate moderatamente attraverso alimenti quali carne magra, pesce, uova, frutta e latte. Infine, la parola d’ordine per un maratoneta o aspirante tale è acqua! Bere almeno 8-10 bicchieri al giorno consente di recuperare i liquidi espulsi attraverso il sudore durante gli allenamenti.

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