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Mario Iaccarino è un signore di una certa età con coppola e baffi. E’ una guida garbata e professionale che vi condurrà con passione alla scoperta di alcuni straordinari capolavori, in quel magico mondo che è la mostra “Carillons” di Villa Fiorentino a Sorrento. La Fondazione Sorrento ha infatti aperto uno spazio dedicato alla Collezione Salierno al piano interrato della sala dedicata proprio a “Enrico Salierno, artigiano di Sorrento. Enrico Salierno era un cittadino di Sorrento che, come tanti altri sorrentini intarsiatori ed ebanisti, si trasferì in America negli anni 60/70 per commerciare il prodotto tipico ( i cofanetti, i carrelli, i quadri, i tavoli da gioco etc.) sul quale veniva applicato l’intarsio, espressione artistica e manuale appartenente alla cultura e alla tradizione classica della penisola. Fece fortuna e quando giunse alla fine del suo ciclo lavorativo (all’inizio del 2000) manifestò la volontà di testimoniare, in maniera tangibile, il suo attaccamento alle radici donando alla città ed agli artigiani sorrentini, la parte del suo patrimonio che più lo legava al mondo dal quale proveniva: una collezione rarissima di “carillon” raccolta negli anni, montati su mobili di cui alcuni di provenienza non sorrentina ed altri opera dei nostri artigiani. Per questo scopo delegò l’amico di sempre Mario Cimmino e, all’indomani della sua morte la volontà di Enrico è stata possibile grazie alla moglie di Enrico e alla collaborazione tra Comune di Sorrento e Unione Artigiani Intarsio Sorrentino, che insieme hanno reso possibile il trasporto delle opere donate da Los Angeles a Sorrento. Questi straordinari carillons provenienti da diverse parti del mondo sono tutti pezzi unici di gran pregio e oltre ad essere esteticamente belli e di straordinario interesse storico e culturale, riproducono bellissime musiche e canzoni, antiche e moderne. Visitare questa mostra è come entrare in una galleria del tempo dove si è trasportati in un mondo fatto di grazia, di bravura, di creatività e di bellezza. Vale veramente la pena vederla e lasciarsi trasportare da quelle note magiche.

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