Print Friendly, PDF & Email

Boston, Massachusetts, qui il 9 marzo 1989, morì uno dei grandi interpreti della fotografia del XX secolo, Robert Mapplethorpe.

Famoso per i suoi scatti e per la sua relazione artistica e sentimentale con la ”sacerdotessa del rock” Patti Smith, sua musa ispiratrice.

Iconica per l’importanza di questa liason , la copertina del primo album della cantautrice americana, datato 1975 dal titolo “Patti Smith, “Horses” che ritraeva la Smith in uno scatto di Mapplethorpe.

Una grande figura e lo scioccante operato di Mapplethorpe, saranno protagonisti della retrospettiva dal titolo Robert Mapplethorpe. Coreografia per una mostra / Choreography for an Exhibition in scena al Madre, il Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli dal 15 dicembre 2018 all’8 aprile 2019.

La mostra è stata organizzata in collaborazione con la Robert Mapplethorpe Foundation di New York e prevede più di 160 opere.

Parliamo di un artista del calibro di figure della fotografia mondiale come Robert Capa e Man Ray, che ha portato in auge un concetto come la controcultura, un movimento basato su valori e modelli culturali e di comportamento molto differenti e in aperta antitesi con quelli del paradigma dominante nella società.

Terzo di sei figli di una famiglia della media borghesia americana di origine irlandese, Robert Mapplethorpe nasce nel novembre 1946 a Floral Park, un villaggio di Long Island, nello stato del New York.

Tra estetica e rudezza dell’immagine, un bianco e nero che colpisce senza dubbio lo spettatore; un rendere palese la necessità di Mapplethorpe di evidenziare schemi e modalità d una società in subbuglio, difforme da standard compositivi classici e più vicina a quella degli ambienti underground newyorkesi di fine anni Sessanta fino alla fine degli anni settanta.

Potrà essere sgradevole alla vista, ma è chiara la forza visiva di fotografie scioccanti ma allo stesso tempo accurate da un punto di vista prettamente compositivo.

Erotiche, accattivanti, definite porno, già all’avanguardia, attuali più che mai in una società dallo spiccato voyeurismo come quella odierna.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here