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DelNaiaSandro copia Dal ’70 ad oggi se n’è fatta di strada ….. “Negli anni 70 le gare su strada erano un fenomeno molto circoscritto. Non era ancora esploso il fenomeno running che ha avuto il suo volano con le grandi manifestazioni tipo Maratona di New York etc,  che hanno fatto da cassa di risonanza richiamando migliaia di appassionati.  Oggi  il runningè anche un notevole business, che ruota sempre di più  intorno alle gare su strada con decine di migliaia di iscritti. Ma non solo business,  perchè  il podismo già da tempo riesce a coniugare al meglio divertimento, salute turismo, in sintesi cultura a tutto tondo. Il discorso pista naturalmente è molto più complesso del fenomeno strada che è e sarà un fenomeno in crescita. La pista risente moltissimo della grava carenza di impiantistica in generale,  che a sua volta risente della crisi economica globale che attanaglia ancora le varie Amministrazioni. E’ però confortante il movimento atletico di base che anche quest’anno ha prodotto 8 maglie azzure che hanno onorato la Campania in vari Campionato mondiali ed europei. 

Sono numerose infine le maratone che vengono organizzate sul territorio e sicuramente la Coast to Coast è tra le più amate ed ha tutte le caratteristiche per diventare un’attrazione importante per il movimento sportivo ma anche per la diffusione dell’immagine e del turismo della Campania” .

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Giacomo Leone 

 

 

 

E’ stato l’ultimo europeo a vincere la maratona di New York prima dell’inizio di un lungo periodo dominato da atleti africani. Ha tagliato il traguardo da vincitore dopo le imprese riuscite a Orlando Pizzolato nel 1984 e 1985 e Gianni Poli nel 1986 e detiene il record di italiano più veloce alla maratona di New York. E’  uno dei migliori maratoneti italiani di sempre,  il secondo maratoneta italiano di tutti i tempi dal punto di vista cronometrico con 2:07:52. Quinto alle olimpiadi di Sydney 2000, per sette volte è sotto il grande muro delle 2:10:00.

 

Giacomo , come  giudichi l’attività italiana a livello agonistico? L’Italia, come tutta l’Europa, non è piu’ competitiva sia nelle gare in pista che nelle corse su strada. Abbiamo ogni anno talenti eccezionali nelle categorie giovanile (allievi-juniores), ma non riusciamo ad accompagnarli nell’ultimo salto verso l’eccellenza mondiale od europea. Il tutto credo dipenda dall’ormai rotto rapporto con la scuola. Il fenomeno delle corse su strada poi ha visto nel corso degli ultimi anni una crescita  esponenziale, con un aumento sia di manifestazioni che di partecipanti, ma purtroppo con tale crescita non ci è stato un proporzionale aumento di qualità sia tecnica che organizzativa.

 

Come si diventa maratoneti?

Io ho iniziato per caso, come in tanti della mia età, grazie ai Giochi della Gioventù e successivamente grazie ai Campionati Studenteschi. All’inizio l’attività era svolta con 2 allenamenti a settimana, dopo,  grazie a dei buoni risultati,  ho aumentato il numero di sedute settimanali di allenamento e da li è stato un prosieguo in crescendo della mia attività.

 

Che ne pensi della Coast to Coast ?  Le bellezza della costiera amalfitana vengono  osannate da tutto il mondo. Avere l’opportunità di fare il turista correndo,  credo sia un opportunità che nessun podista dovrebbe lasciarsi scappare.

 

 

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