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L’ASSOCIAZIONE OGGI

Il nome dell’ associazione, nata nel 2005, si ispira alla mia passione per i diari dei viaggiatori del Grand Tour; il primo opuscolo di presentazione, infatti,riportava citazioni tratte da pagine dedicate ai Campi Flegrei. Desideravo in questo modo descrivere l’amore che provo per la mia terra,per i valori di varia natura custoditi in essa e porre al servizio del territorio l’entusiasmo che mi guida nel volerli diffondere e coltivare, i frutti del mio studio. Essere flegrea significa sentire quei valori che hanno reso questa terra,in passato l’ombelico del mondo, per risvegliarli. Essere flegrea è non smettere mai di valorizzare il proprio territorio scambiando cultura con altre culture, linguaggio con altri linguaggi, idee con nuove idee. Così si alimenta il crogiuolo che rende effervescente il territorio. Il festival della letteratura Libri di mare Libri di terra” , prima edizione nel 2007 a Villa Cerillo dimora ottocentesca che accoglieva i viaggiatori del Grand Tour, l’ho pensato partendo proprio da queste motivazioni. La letteratura offre la possibilità di spaziare su varie tematiche , attrarre la curiosità dei viaggiatori e grazie alla mia tenacia, anche quando i conti non tornavano e le istituzioni erano recalcitranti,ho affiancato al festival il Premio Michele Sovente che dona voce anche all’altra mia passione, la poesia. Il premio ha , già alla sua III edizione,superato i confini flegrei.

…… E IN FUTURO

Vorrei dare spazio anche ad altre espressioni artistiche per meglio supportare il Festival e in questo senso sto instaurando contatti con altri ambienti e con altre realtà culturali. Del resto ciò che caratterizza l’associazione è l’idea del “viaggio” ,della conoscenza e dell’ attenzione a ciò che accade qui e nel mondo.

LA BELLEZZA dei luoghi vista da Angela

Questa terra è bella per sua natura,per storia e il fascino che emana immediatamente fa risaltare il negativo che vi abita . Bisogna lavorare per dare a questo territorio quella vivibilità e quelle prospettive di sviluppo che lo mettano in grado di gestire ,in modo corretto e pubblico,il suo patrimonio. Vorrei far scomparire gli errori commessi per una mancata visione prospettica, il degrado e l’ emarginazione di alcuni spazi,l’assenza del concetto di uguaglianza e di tutela della cittadinanza,il senso di disaffezione di alcuni abitanti per tutto ciò che è pubblico e l’eccessivo attaccamento per tutto ciò che è privato. Vorrei vedere lunghe file di visitatori nei siti,sentir parlare lingue diverse, trovare nelle scuole una officina di attività da spendere in biblioteche,teatri,archivi e soprattutto avere la certezza che una buona idea possa camminare con le proprie gambe.

UNA FRASE DA DEDICARE

Rispondo con miei versi : terra di fuoco vivo /qui ho vissuto e vivo/rughe di terra / richiamo al tagliodei sogni /.

Questa terra è una vox media, può essere tutto e l’opposto del tutto.

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