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Intervista a Maurizio Simeone, direttore del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus. 

 

Il CSI è oggi una realtà tra le più significative nell’ambito del recupero e valorizzazione del territorio a Napoli. Senti di aver compiuto un’ impresa?

 

 

 

Assolutamente no, quello che abbiamo fatto è stato semplicemente mettere a disposizione le nostre competenze e le nostre professionalità per la riqualificazione di un territorio che aveva già in sè degli elementi di pregio unici che, purtroppo, erano rimasti a lungo celati dal degrado e dall’incuria, come spesso accade dalle nostre parti.  Dovrebbe essere più che naturale che in una Regione come la nostra chi ha avuto la fortuna di acquisire delle competenze nei settori della tutela e valorizzazione del  patrimonio naturalistico e culturale, le reinvesta sul proprio territorio dove in tali settori c’è ancora tanto da fare. Purtroppo ci siamo assuefatti all’idea che lo stato di degrado sia una condizione stabile ed irreversibile del nostro territorio e quando questa legge non scritta viene infranta, ciò appare come una strana anomalia del sistema. Fortunatamente invece ce ne sono tante di anomalie, di associazioni e singole persone che dal basso in questi anni hanno recuperato pezzi importanti della nostra storia e del nostro patrimonio.

 

 

 

Quali  sono i vostri alleati e quali invece  i nemici ?

 

 

 

Sono sempre più oggi le  persone  che in questi anni ci hanno sostenuto ed incoraggiato ad andare avanti,  dandoci la giusta carica anche nei momenti di sconforto. Oggi Il Parco della Gaiola vive anche grazie ai tanti volontari di ogni estrazione culturale ed ogni età,  che ogni anno ci affiancano nelle attività di tutela e salvaguardia di questo piccolo paradiso costiero della Città di Napoli.

 

Abbiamo poi trovato sempre nella Soprintendenza Archeologica di Napoli un solido alleato che tanti anni fa ha avuto la lungimiranza di vedere in noi  la passione e l’entusiasmo di giovani professionisti con tanta voglia di darsi da fare per cambiare le cose. Abbiamo infine stretto rapporti di collaborazione con tutti i maggiori Istituti di ricerca e Università attive nei settori di pertinenza del Parco,  che spaziano dagli ambiti archeologico a quello biologico-naturalistico, a quello socio-economico per ciò che riguarda la gestione del patrimonio ambientale e culturale.

 

Veri e propri nemici dichiarati non ne abbiamo , più che altro il nemico si è spesso nascosto dietro l’inerzia, l’indifferenza e l’inadempienza di alcuni settori pubblici. I veri nemici sono gli stessi di sempre, quelli che sguazzano nel degrado e nell’illegalità, che non vogliono alcun cambiamento,  perché nello “status quo” della terra di nessuno trovano il loro habitat vegetativo. Poi ci sono i disfattisti per natura, i fedeli seguaci del verbo “tanto al SUD non cambierà mai niente, accussì adda i’…”

 

 

 

Fate tanta attività locale ed avete tanti  riconoscimenti internazionali, strano vero?

 

 

 

Think Globally, Act locally “, così recita un assioma delle Scienze Ambientali, e questo è quello che tentiamo di fare. Portiamo avanti attività concrete sul territorio nel campo della ricerca scientifica, della didattica e della formazione, con il pensiero ad un modello europeo di gestione dal basso del bene,  che tragga il sostentamento per la salvaguardia e valorizzazione dal bene stesso. Soddisfazioni ce ne sono state tante in questi anni,  a partire dal dato di aver portato quasi 20.000 bambini a riscoprire il Mare di Napoli in dieci anni di attività. L’educazione ambientale e la didattica in generale, sono sempre stati tra i capisaldi su cui si è fondata l’attività del CSI Gaiola , convinti che solo riportando le nuove generazioni a riscoprire ed amare il proprio mare si possa sperare in un reale cambiamento di approccio alla risorsa mare in futuro. Grazie al costante impegno nel settore, il CSI Gaiola nel 2014 è stato accreditato come Centro di Educazione Ambientale Regionale della rete INFEA. Dopo trent’anni di abbandono oggi la Gaiola è una piccola eccellenza nel panorama delle Aree Marine Protette Italiane,  ed un modello di riqualificazione che è diventato un caso di studio non solo in Italia ma anche all’estero. Anche sul piano della ricerca,  dieci anni di lavoro sul campo iniziano ad essere riconosciuti. Proprio quest’anno un nostro progetto di ricerca sulla costa di Posillipo è stato selezionato dalla MedPAN tra gli undici progetti pilota per lo studio dei sistemi ecologici marino-costieri che si svolgeranno in 11 AMP del Mediterraneo.

 

 

 

Da anni proponete una magnifica rassegna di musica e teatro “Suggestioni all’imbrunire” , che bilancio  ne trai ? 

 

 

 

“Suggestioni all’Imbrunire”  è stata un’altra bella scommessa, nata nel 2010 con l’idea di coniugare arte, storia, natura, musica e teatro in una luogo unico della Città di Napoli, all’epoca praticamente sconosciuto, che è il Parco Archeologico-Ambientale del Pausilypon. Una rassegna, che nel 2014 è diventata rassegna stabile,  e che negli anni è cresciuta sempre di più, diventando uno degli eventi culturali di maggior rilievo del panorama napoletano. Il bilancio quindi non può essere che positivo, se consideriamo il fatto che la rassegna viene svolta in totale autofinanziamento e che gli introiti della rassegna vengono destinati ad interventi concreti di recupero e valorizzazione dello stesso sito archeologico.

 

                                                                                                                     

 

                                                                                                                      Marcello Milone

 

 

 

 

 

 

 

In riquadro :

 

 

 

 

 

Dal 2005 il CSI Gaiola onlus porta avanti un progetto finalizzato alla tutela e valorizzazione del patrimonio marino-costiero dell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola che è riuscito a recuperare un sito di enorme interesse naturalistico ed archeologico.  Dal 2009 il progetto è stato esteso anche al limitrofo Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon, riaperto al pubblico dopo  anni di chiusura. Le attività: divulgazione, progetti di ricerca scientifica  in ambito biologico-naturalistico ed in ambito geo-archeologico, bonifica e riqualificazione del territorio, sia della parte emersa che sommersa,da anni in profondo stato di degrado.
Simbolo del recupero dell’area è l’apertura nel Maggio 2010 del
Centro per la Ricerca e Divulgazione dell’AMP di Gaiola (CeRD), sede operativa del C.S.I. Gaiola onlus. La struttura, recuperata dopo più di trent’anni di abbandono rappresenta oggi un Centro di eccellenza per lo studio e la diffusione della risorse naturalistico-archeologiche del Mare di Napoli.

 

 

 

 

 

 

Maurizio Simeone 

Laureato in Scienze Ambientali Marine presso la cattedra di Ecologia dell’Istituto Universitario Navale di Napoli, svolge da molti anni attività di ricerca e divulgazione scientifica applicata all’ambiente marino-costiero. Dal 2003 ad oggi ha portato avanti diversi studi, sia in ambito naturalistico che geoarcheologico, volti ad implementare le conoscenze sulla fascia costiera di Posillipo e del Parco Sommerso di Gaiola in particolare. Fondatore dal CSI Gaiola ONLUS è responsabile del CeRD (Centro Ricerca e Divulgazione) del Parco e responsabile scientifico per quel che riguarda il piano di monitoraggio biologico e conservazione dell’AMP.

 

 

 


 

 

 

 

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