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Quando ti appresti ad affrontare ansie, paure e timori del futuro…
Appena metti il naso in un quartiere cardine della città, subito capisci che sei all’Università: esami, scelte future, impegno…ma c’è anche dell’altro!

Nel cuore di una delle città più belle del mondo,Napoli, c’è un bar, piccolino, forse anonimo, ma con un cuore grande, che traspare limpido, chiaro, appena solchi la soglia d’ingresso!

Noti subito il calore, un accompagnare per mano il cliente in quello che è e sarà sempre un momento di ristoro, la pausa caffè!

Siamo all’ Unibar, l’università del caffè, dove si rilascia il diploma di degustatore di ‘cremina’ di ciò che è considerato legge sacra in città, la bevanda nera, ò cafè!


Se siamo all’università dell’oro nero, ci sarà di conseguenza anche un maestro, un magister, colui che professa il verbo, e che con garbo, dolcezza e accortezza massima ti espone alla delizia del palato e ad una meritata sosta dal tran tran quotidiano.

Lui si chiama Francesco Pascucci, in arte Don Franco, al lavoro dietro ad un bancone dal lontano 1954! Fisico asciutto e anni ben portati, così si presenta a ‘noi’ clienti! Sorridente e sornione, non perde occasione per infondere saggezza popolare e calore umano in chi si appresta ad entrare nell’Unibar!

Don Franco, com’è nata questa passione?

In epoche lontano, quando ero un giovanotto, era una passione, tutto ciò che riguardava all’interno del mondo del bar volevo che diventasse un mio lavoro. Ho avuto degli insegnamenti che man mano mi sono stati tramandati! La mia zona di riferimento è sempre stata la Ferrovia e da là è venuto tutto un procedere che mi ha portato dove sono ora!Prima si consigliava di rubarsi il mestiere, ed io penso di averlo fatto egregiamente! ”

Come sono cambiati i tempi? Cosa rimane del culto del caffè ai giorni nostri?

“Rimane il gusto da assaporare subito, quando è caldo e anche con lentezza, per poter apportare al corpo ristoro e riposo. Cos’è cambiato? Un po’ tutto; da usanze a modalità d’interazione differenti al fatto che prima non ci si recava in un bar a seconda della marca, ma ci si indirizzava attraverso la qualità della miscela che veniva fatta in casa!

Si poteva scegliere dove degustare la migliore miscela in uno specifico quartiere e scegliere un luogo rispetto ad un altro! All’epoca esistevano le torrefazioni, ora molto è cambiato!”

La zona dove è situato l’Unibar, zona Università, cosa ha apportato al vostro lavoro? Il caffè rimane una cultura in città?

“Non mentiamo a noi stessi, a Napoli il caffè è somma cultura, sia materiale che immateriale, ma non tutti sanno interpretare al meglio ciò che sarà tramandato ai posteri.
La zona dove lavoriamo è una zona ad alto tasso di competitività dove ci sono molte caffetterie e dove però la qualità dei clienti è alta, nonché il loro indice di gradimento!”
E’ una battaglia all’ultima tazza, ma l’Unibar si difende da sempre egregiamente e invitiamo tutti quanti a provare il nostro caffè con cremina!”

Un invito del genere, sarebbe succulento e difficile da declinare anche per i palati più complessi!

Cosa aspettate, Unibar e Don Franco vi attendono, in via Porta di Massa, nel cuore del centro antico di Napoli, per riscaldare cuore e anima a piccoli sorsi!

Lo trovate anche su Facebook e su Instagram!

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