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Napoli durante il periodo natalizio è inondata da artisti di strada, bancarelle, luci e tanta gioia. Madonnari che con tanta passione e pazienza abbelliscono i marciapiedi, chioschi che offrono calde castagne e croccanti pannocchie, artisti di strada che rallegrano i vicoli con canzoni popolari, bancarelle di tutte le nazionalità che offrono prodotti unici fatti con cura uno ad uno. Camminando per le strade di Napoli puoi trovare su un marciapiede una catena di negozi, e su un altro un semplice carretto su cui sono posizionati in maniera perfettamente simmetrica oggetti fatti a mano con minuziosi dettagli, sintesi e simbologia di Napoli come “ città di mezzo” , che ha un piede nel passato ed uno nel futuro, con una predisposizione al lavoro manuale e con piccole “aziende” dove “o’ mestiere” si tramanda da padre in figlio .

Nella città partenopea non manca di certo la fantasia e ogni negoziante e ambulante cerca di attirare la folla proponendo oggetti originali e funzionali allo stesso tempo. Ne sono un esempio Luigi Cuzzovaglia e Luciano Pelliccia, proprietari di una delle tante bancarelle che inondano via Toledo, e che propongono un pezzo del tutto innovativo.

Vendiamo portafogli “magici”, se mi consenti il termine- dice Luigi – Tutto avviene dal produttore al consumatore, evitando il passaggio grossista, rappresentante e negoziante. In questo modo gli acquirenti ritrovano nei nostri prodotti qualità e convenienza. Queste due caratteristiche avvicinano tutte le fasce sociali e fasce d’età. Noi siamo i produttori. Ci procuriamo il materiale dalle concerie di pelle utilizzando pelle e anche ecopelle per chi ha una fede animalista. L’idea di questo portafoglio “magico” nasce da un’intuizione – continua Luigi – e da un’idea di Leonardo da Vinci che con il suo ingegno riusciva ad intrappolare pezzi di carta. Essendo la banconota fatta di carta abbiamo deciso di creare questo oggetto comodo e funzionale. “ Luigi e Luciano fanno questo mestiere dall’età di dodici anni. Sono un po’ nomadi e in relazione all’organizzazione delle bancarelle si spostano in tutta la Campania. Non sarà forse il lavoro che tutti desiderano, ma è un esempio che ci può far riflettere su come, in qualche maniera, si può affrontare con la volontà e l’ingegno, e senza tanta tecnologia, la sfida del vivere quotidiano. Con serenità.

di Fabrizia Giancotti  

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